21 NOVEMBRE 2012
LA FESTA DELLA MADONNA DELLA SALUTE
Pochi passi separano l’Hotel Flora di Venezia dal ponte votivo in barche che ogni anno, in occasione della festa della Madonna della Salute, permette ad una folla di fedeli e non di attraversare il Canal Grande e raggiungere la chiesa di Santa Maria della Salute (per i veneziani semplicemente “la Salute”), il capolavoro barocco del Longhena, eretto come atto di devozione alla Madonna per aver liberato la città dalla pestilenza che, tra il 1630 e il 1631, ne decimò la popolazione.
E’ forse la festa cittadina che più gode della genuina partecipazione di tutti coloro che si sentono veneziani, abitino o no ancora nelle isole. Fin dal mattino ha inizio un’incessante processione che lentamente, da ogni angolo della città, converge verso il ponte votivo e poi la basilica. Come ogni festa religiosa realmente popolare, il sacro e il profano vi si mescolano in modo indissolubile. Da una parte il tempio dove si elevano suppliche
e si compiono voti nella luce tremante delle migliaia di ceri accesi da solerti chierichetti, dall’altra il clima da sagra paesana, la folla che si accalca innanzi alle colorite bancarelle di dolciumi e frittelle, caldarroste e zucchero filato.
Un cero per la Madonna nera e un palloncino per i bambini, due simboli identitari della venezianità che si tramandano di generazione
in generazione. E’ uno dei momenti più autenticamente sentiti e partecipati della vita cittadina, un raro esempio di tradizione popolare veneziana, gelosamente custodito e non ancora corrotto dal turismo di massa.